Museo della Bussola e del Ducato Marinaro di Amalfi – Antico Arsenale della Repubblica

L’antico Arsenale, monumento della potenza marinara di Amalfi, è l’unico esemplare risalente all’anno mille ancora esistente in Occidente (per trovare qualcosa di simile occorre andare a Gerusalemme). La sua imponente ed elegante architettura modellata in pietra presenta due navate parallele coperte da una doppia serie di volte a crociera separate e sorrette da dieci poderosi pilastri. Oggi ospita il Museo della Bussola e del Ducato Marinaro di Amalfi che documenta e illustra la sorprendente storia dell’antica Repubblica Marinara di Amalfi durante l’epoca medievale.

Situato in Largo Cesareo Console, a pochi passi da Piazza Flavio Gioia nei pressi della zona di attracco delle motonavi turistiche, lo spazio espositivo, inaugurato nel dicembre del 2010, risponde alla necessità di presentare ai visitatori le principali attestazioni della sua straordinaria storia altomedievale e, con esse, il “debito” che il mondo moderno e la civiltà europea hanno nei confronti della civitas erede della tradizione di Roma che, prima fra le Repubbliche Marinare d’Italia, fu il principale polo di mediazione fra l’Oriente bizantino, il mondo islamico e l’Occidente cristiano e veicolò nel Mediterraneo non solo merci, ma anche norme giuridiche, tecniche di navigazione, strumenti nautici, scoperte scientifiche, culti religiosi, arte e culture.

COLLEZIONI E PATRIMONIO

Il complesso amalfitano è dedicato alla gloriosa storia dell’Antica Repubblica Marinara, poi diventata Ducato Marinaro di Amalfi, nell’arco di tempo che va dall’anno 839 al 1139, quando la città cadde sotto le devastazioni normanne, e alla bussola, che, “inventata” secondo la tradizione dall’amalfitano Flavio Gioia nel 1302, rivoluzionò le tecniche di navigazione aprendo la via dell’oceano verso il “nuovo mondo” e sulla “Città-Stato”, sorta nell’839 e rimasta politicamente indipendente fino al 1135; ma che gli amalfitani hanno importato dalla Cina utilizzandola per primi in Occidente e applicando alcune delle migliorie che l’hanno modernizzata.

Solo sotto le antiche volte in pietra dell’Antico Arsenale è attualmente possibile vedere, tra l’altro, i Tarì, la moneta battuta dalla zecca di Amalfi e accettata in tutti i principali porti del Mediterraneo, o antichi codici di navigazione appartenenti alla collezione del Museo, oppure la mostra permanente “Dalla bussola alla girobussola” che ha aggiunto, alla collezione di antichi compassi e bussole già presente, una serie di pezzi unici provenienti dagli archivi storici della Marina Militare Italiana. Vengono poi esposte opere e cimeli che rappresentano le fondamentali realtà storiche che consentirono e connotarono l’autonomia politica di Amalfi e il suo progresso sociale nel diritto e nella floridità economica: le “Pandette di Giustiniano”, trafugate dai Pisani nel saccheggio di Amalfi del 1135 e presentate nella riproduzione anastatica del 1910, la “Tabula de Amalpha”, codice del diritto della navigazione nel Mediterraneo, diffusamente in vigore fino al sec. XVI, le “Consuetudines Civitatis Amalphiae” del 1274 in artistica riproduzione.

Recapiti

Indirizzo
Largo Cesareo Console, 3
84011
Amalfi
Salerno

contatti


Telefono
089 873 6201
334 917 7814

E-mail
info@amalfi.gov.it

Sito web
www.amalfi.gov.it

Social Network
www.facebook.com/comune.amalfi

p
altre informazioni

Proprietà: Pubblico

Ente Proprietario: Comune di Amalfi

Riconoscimento di interesse regionale ex L.R. 12/2005:

Orari e giorni di apertura
Sempre aperto 10-14 / 16-19

Ingresso: A pagamento
Accessibile:

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